Campi flegrei e parco archeologico di baia, un tesoro da scoprire
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Campi flegrei e parco archeologico di baia, un tesoro da scoprire

Campi Flegrei è una delle zone più osservate dalla scienza negli ultimi anni, per la presenza di uno dei vulcani italiani più pericolosi, al momento in quiescenza. La zona vulcanica dei Campi Flegrei con le sue varie caldere è stata classificata come supervulcano cioè come vulcano più pericoloso al mondo (insieme ad altri nove sparsi in tutto il pianeta), ma non temere una sua eruzione nei prossimi 100 anni è data all’1% dai vulcanologi, quindi per il momento abbiamo scansato il pericolo.

Scherzi e battute a parte l’eruzione del supervulcano dei Campi Flegrei potrebbe provocare danni non solo nella città di Napoli ma anche nel mondo intero, negli anni 80 una serie di terremoti aveva spaventato la popolazione puteolana facendo temere il peggio ma fortunatamente per tutti la situazione è subito rientrata.

Visita ai Campi Flegrei

I Campi Flegrei vantano innumerevoli tesori nascosti da visitare, per chi è in viaggio a Napoli, un piccolo allungamento del percorso ti permetterà di accedere a luoghi paradisiaci dove l’opera di Virgilio, l’Eneide, colloca tantissime scene.

La Città sommersa a Baia

Il Parco archeologico di Baia se ti stai chiedendo dove si trova, è tra Bacoli e Pozzuoli.

Sott’acqua la cittadina di Baia è ancora intatta e statue e ville possono essere viste tranquillamente e nitidamente. Ricca di templi come quello di Mercurio e di Venere adibiti ad edifici termali, le più prestigiose rappresentanze romane usarono Baia come zona di relax grazie anche alle ricche sorgenti termali di zolfo. Dopo essere stata abbandonata in seguito al saccheggiamento subito da parte dei Saraceni, la città di Baia sprofondò a causa dei fenomeni di bradisismo ad otto metri sotto il livello del mare, la parte che oggi noi possiamo visitare è quella al livello del mare.

Il tempio di Serapide

Il Tempio di Serapide in realtà non era un tempio dedicato al dio Egizio, ma fu erroneamente chiamato così dopo il ritrovamento di una statua del dio nel 1750. Il luogo era realmente un macellum, cioè un mercato pubblico. Costruito a pianta quadrata è circondato da un porticato dove si raggruppavano tutte le botteghe. Nel corso dei secoli è stato uno dei monumenti della zona che più ha risentito del bradisismo, infatti è stato spesso utilizzato come metro di paragone dei livelli di innalzamento del suolo. Fino agli inizi degli anni 80, infatti le colonne erano parzialmente sommerse dall’acqua ora invece si trovano al di sopra del livello del mare.

tempio di serapide a bacoli

Colonne del macellum

Il Castello Aragonese

Tra le splendide perle di storia che offre il territorio dei Campi Flegrei si annovera anche il Castello Aragonese di Baia, creato alla fine del 1400 per volontà del re Alfonso II di Aragona principalmente per una funzione di controllo del territorio e difesa dai sempre più frequenti attacchi dei saraceni. Il Castello sorge su di un promontorio dal quale si possono scorgere in lontananza le isole del Golfo di Napoli. A seguito dell’ultima eruzione del vulcano dei Campi Flegrei la struttura subì pesanti danneggiamenti.

castello aragonese

Castello Aragonese

I Campi Flegrei sono ricchissimi di cose da vedere, ma se vuoi vivere un’esperienza di turismo completamente differente, visita i Campi Flegrei via mare, scopri la nostra esperienza qui!

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